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Dimmi tutto!
Lo scrivo io.

Tieni premuto un tasto, parla, e le parole compaiono dove stavi scrivendo — con la punteggiatura al posto giusto e i tuoi termini scritti come si deve.

7 giorni di prova senza carta, poi 9,90 € al mese · Versione 1.4.6

La mascotte di Dimmi Tutto, un microfono sorridente
Premi il tasto e parla
in attesa
Quello che dici

Quello che viene scritto

Corregge senza inventare Oltre 100 lingue Windows e Android Funziona anche offline
Come si usa

Tre gesti, e basta

Non c’è un’interfaccia da imparare: il lavoro si fa dentro i programmi che usi già.

1

Tieni premuto e parla

Il tasto lo scegli tu: lo tieni premuto, parli, lo rilasci. Se preferisci, impostalo a pressione singola — una volta per iniziare, una per finire.

2

Il testo compare dove stavi scrivendo

Non in una finestrella da cui copiare: proprio nel campo dove avevi il cursore, qualunque programma sia. Già ripulito e punteggiato.

3

Se una parola è sbagliata, la dici giusta

Premi il tasto della correzione — anche quello lo scegli tu — e pronuncia la parola come va scritta. La sistema dov’è, e da quel momento se la ricorda.

Velocità

Parli più veloce di quanto scrivi

Non è una funzione, è come siamo fatti. Il punto è non ripagare quel vantaggio in tempo perso a sistemare il testo dopo.

Scrivendo

40parole al minuto

La media di chi digita senza essere un dattilografo, con le mani sulla tastiera e gli occhi sullo schermo.

Parlando

150parole al minuto

La media del parlato spontaneo. Le mani restano libere e la frase esce come l’avevi in testa.

Valori medi indicativi sulla velocità umana di scrittura e di parlato, non misurazioni di Dimmi Tutto: servono solo a dare l’ordine di grandezza.

Per chi è

Fatto per come lavori

Serve soprattutto a chi scrive parole che i dettatori normali sbagliano sempre: nomi, sigle, termini di mestiere.

Chi scrive codice

Nomi di librerie, comandi, servizi. Le parole che ogni altro dettatore traduce a orecchio.

Chi lavora con i clienti

Email e preventivi pieni di cognomi e ragioni sociali, scritti giusti senza ricontrollarli uno per uno.

Chi è sempre in giro

La bolla su Android sta sopra le altre app: messaggi e note senza fermarsi a digitare.

Chi scrive tanto

Relazioni, articoli, verbali. Dettare una pagina costa una frazione del tempo di batterla.

Chi fa assistenza

Le stesse risposte tutto il giorno, dettate in pochi secondi invece di riscritte a mano.

Chi digita con fatica

Se la tastiera è un ostacolo — per dolore, per un braccio rotto, per qualunque motivo — la voce basta.

Funzioni

Tutto quello che serve per smettere di digitare

Non è una casella in cui dettare e poi copiare. Il testo finisce dritto nella finestra in cui stavi lavorando.

Funziona anche senza rete

Col motore locale la trascrizione avviene sul tuo computer e l’audio non esce mai. Utile in aereo, e utile quando la riservatezza conta.

Ti avvisa quando ha dubitato

Quando una parola non è sicura te lo dice: “cTrader, era Citrader?”. Un clic, e la parola è sistemata e imparata per sempre.

Computer e telefono, un vocabolario solo

Le parole che insegni al computer le sa già il telefono, e viceversa. Stesso account, nessuna configurazione da rifare.

Ripulisce mentre parli

Toglie le esitazioni, sistema la punteggiatura e capisce i ripensamenti: se ti correggi a metà frase, riscrive invece di trascrivere.

Oltre 100 lingue

Detti nella lingua che vuoi e capisce anche il misto: se in una frase infili termini di un’altra lingua, li scrive giusti invece di storpiarli.

Scrive in qualunque app

Riconosce la finestra attiva e inserisce il testo lì: documenti, posta, messaggi, editor di codice, terminale. Senza copia e incolla.

In arrivo

Quello su cui stiamo lavorando

È già scritto e collaudato, ma non è ancora nella versione che scarichi oggi. Lo diciamo perché chi prova deve trovare quello che ha letto, non una promessa.

Nella prossima versione

Impara guardandoti correggere

Se sistemi una parola a mano — come faresti comunque — se ne accorge e da lì in avanti la scrive giusta. Senza premere niente, senza che tu debba dirglielo.

Non solo dettare: comandare

Selezioni un testo che hai già scritto, tieni premuto un tasto e dici cosa farne: più formale, in inglese, in elenco. Lo ritrovi riscritto al suo posto.

Decidi quanto può intervenire

Tre livelli. Al minimo tocca solo punteggiatura, accenti e maiuscole e non sposta una parola; al massimo ti restituisce prosa ordinata. Il controllo resta tuo.

La differenza

Perché i nomi propri finiscono storpiati

Non è questione di modelli più o meno buoni. È un difetto di come sono costruiti quasi tutti gli strumenti di dettatura.

Di solito

Il programma ascolta l’audio e lo riduce a una riga di testo. Da quel momento l’audio è perso.

Se in quella riga c’è scritto Citrader, il correttore che la riceve non ha modo di sapere come suonava davvero: può solo tirare a indovinare, e sceglie la parola che conosce meglio.

È il motivo per cui certi correttori automatici “aggiustano” un nome che era già giusto, trasformandolo in uno sbagliato.

Dimmi Tutto

Qui la correzione non è libera di riscrivere: può sistemare come si scrive una parola, mai quale parola hai detto. Ogni modifica deve reggere un controllo prima di finire nel tuo testo.

E quando il dubbio resta, non tira a indovinare: te lo dice, e ti basta un clic per chiudere la questione.

Le parole che gli hai insegnato tu, poi, vincono sempre — anche contro un marchio famoso che qualunque modello preferirebbe scrivere al posto loro.

Il correttore può cambiare come si scrive una parola.
Non quale parola hai detto.

È la regola su cui è costruito tutto il resto.

Abbonamento

Un piano solo. Tutto incluso.

Niente versioni mutilate da confrontare, niente funzioni tenute in ostaggio. Provalo sette giorni, poi decidi.

Prezzi IVA inclusa. Si paga con carta o PayPal.

Download

Installalo dove scrivi

Sul computer per lavorare, sul telefono per messaggi e note in mobilità. Con Pro il vocabolario è lo stesso su entrambi.

Windows
v1.4.6 · 121 MB · Windows 10/11

Installazione normale, senza privilegi di amministratore. Si aggiorna da solo quando esce una versione nuova.

Scarica l'installer

Al primo avvio scarica il modello vocale (circa 600 MB), una volta sola.
Versioni precedenti e note di rilascio

Android
Bolla flottante · Android 10+ · 13 MB

Una bolla che resta sopra le altre app: la tieni premuta, parli, e il testo finisce nel campo in cui stavi scrivendo. Messaggi, posta, note.

Scarica l'app

Non è ancora sul Play Store, e Android chiede due permessi in più alle app scaricate direttamente. Sono trenta secondi, una volta sola:

  1. Quando installi, autorizza l'installazione da questa origine.
  2. Poi Impostazioni → App → Dimmi Tutto → ⋮ → «Consenti impostazioni con restrizioni». Senza questo passaggio Android non ti lascia attivare l'accessibilità, e la bolla non compare.
  3. Infine Accessibilità → Dimmi Tutto, e la bolla c'è.

Il secondo passaggio esiste perché una app che legge lo schermo è potente, e Android vuole che sia tu a dirlo esplicitamente. Sparirà quando l'app sarà su Google Play.

L’installazione non parte, anche dopo aver dato tutti gli OK?

Prima il perché, perché rende tutto il resto comprensibile. Per scrivere nel campo in cui stai già scrivendo, Dimmi Tutto ha bisogno di tre cose: accessibilità, una bolla sopra le altre app e il microfono. Sono le stesse tre che chiedono i programmi che rubano i codici bancari, ed è giusto che il telefono si insospettisca. Finché l’app non è sul Play Store, Google non ha modo di distinguerci da loro — e la sua risposta predefinita è no.

1. Play Protect. Spegni la scansione per un minuto. Su un’app che chiede l’accessibilità il pulsante «Installa comunque» spesso non basta: l’installazione viene annullata lo stesso. Apri il Play Store → la tua foto in alto a destra → Play Protect → l’ingranaggio, e spegni Analizza le app con Play Protect. Installa Dimmi Tutto, poi riaccendilo subito: serve a tutto il resto del telefono.

2. Se hai un Samsung, il Blocco automatico. Impostazioni → Sicurezza e privacy → Blocco automatico (Auto Blocker): quando è acceso annulla l’installazione dopo che hai già accettato tutto il resto, senza dire perché. Dall’esterno sembra che il telefono ignori il tuo tocco. Spegnilo, installa, riaccendilo.

3. Controlla Android e lo spazio. Serve Android 10 o superiore (lo trovi in Impostazioni → Informazioni sul telefono): sotto quella versione l’installazione fallisce e basta. E il file scaricato dev’essere di circa 13 MB: se è molto più piccolo, il download si è interrotto e va rifatto.

4. Se hai già avuto una copia di Dimmi Tutto, disinstallala prima. Le versioni di prova girate fra amici prima dell’11 agosto 2026 erano firmate con una chiave diversa, e Android rifiuta di sovrascrivere un’app con una firma che non combacia — dicendo solo «App non installata». Attenzione: così perdi il vocabolario che quella copia aveva imparato. Chi ha scaricato da questa pagina, invece, aggiorna senza perdere niente.

Se non è nessuna di queste, scrivici a ciao@dimmitutto.app dicendo marca, modello e versione di Android: ti rispondiamo noi, non un modulo.

Requisiti. Windows 10 o 11 a 64 bit, 8 GB di RAM consigliati per il motore locale, un microfono. Android 10 o superiore. Per la prova serve solo un account: niente carta di credito.
Domande

Le cose che ci chiedono più spesso

Come funziona la prova di sette giorni?
Crei l’account e hai sette giorni con tutto attivo: nessuna carta di credito, nessun addebito, niente da disdire. Alla fine dei sette giorni l’app smette semplicemente di dettare, e decidi tu se abbonarti. La prova comprende fino a 100 minuti di dettatura: sono più di un’ora e mezza di parlato, molto più di quanto serva per capire se ti cambia la giornata.
La mia voce viene mandata da qualche parte?
Con il motore locale no: la trascrizione avviene sul tuo computer e l’audio non esce mai. Nella modalità a qualità massima l’audio viene inviato ai servizi di trascrizione per il tempo necessario a restituire il testo, e non viene conservato. La modalità la scegli tu, e puoi cambiarla quando vuoi.
Come fa a non storpiare i nomi propri?
Nessun sistema di dettatura è infallibile, ma qui la correzione lavora con un vincolo: può migliorare la grafia di una parola, non sostituirla con un’altra. Se il dubbio non si chiude in modo affidabile, invece di inventare te lo segnala. E i termini che hai inserito nel tuo vocabolario hanno sempre la precedenza.
E se corregge una parola che era già giusta?
È il problema che ci ha fatto costruire tutto questo, ed è il motivo per cui ogni modifica passa da un controllo prima di arrivare nel tuo testo: quello che non regge viene annullato e resta il tuo dettato. I termini che hai insegnato tu vincono sempre, anche quando somigliano a un marchio famoso.
Come correggo una parola sbagliata?
Nel modo più rapido: premi il tasto che hai assegnato alla correzione e dici come va scritta. La sistema dove si trova, in qualunque programma, e se la ricorda per sempre. Se invece era il software ad avere dei dubbi, te lo dice da solo e ti basta un clic. Le scorciatoie si cambiano dalle impostazioni: nessun tasto è obbligato.
Posso chiedergli di riscrivere un testo, non solo di dettarlo?
Sì. Selezioni un testo che hai già scritto — anche scritto a mano, non per forza dettato — tieni premuto il tasto dei comandi e dici cosa farne: renderlo più formale, tradurlo, trasformarlo in un elenco, accorciarlo. Lo ritrovi riscritto al posto dell’originale. È lo stesso gesto della correzione vocale, ma con un altro mestiere: lì si rimette a posto una parola sentita male, qui si chiede al testo di diventare un’altra cosa.

Nella prossima versione
Devo insegnargli le parole una per una?
No, ed è la parte che fa più differenza col tempo. Puoi insegnargliele apposta, ma soprattutto impara guardando: se correggi una parola a mano, come faresti comunque, se ne accorge e da lì in avanti la scrive giusta. Non devi premere niente né ricordarti di segnalarglielo. E se una parola la togli dal vocabolario, resta tolta anche sugli altri dispositivi.

Nella prossima versione
In quante lingue funziona?
Oltre cento. E gestisce bene anche il misto: se dentro una frase infili termini di un’altra lingua — normale se lavori nel tech — li scrive correttamente invece di provare a trascriverli a orecchio.
Serve una connessione a internet?
Per la modalità offline serve solo al primo avvio, per scaricare il modello vocale; dopo funziona ovunque, anche senza rete. La qualità massima e la correzione avanzata richiedono invece la connessione.
Posso usarlo su più dispositivi?
Sì. Con lo stesso account lo usi su computer e telefono, e il vocabolario che costruisci resta allineato su entrambi.
Come si disdice?
Dal tuo profilo, in un clic, senza scrivere a nessuno. L’abbonamento resta attivo fino alla fine del periodo già pagato e poi si ferma.
E su Mac o iPhone?
Non ancora. La priorità è stata Windows, dove le alternative sono poche, e Android. Le versioni Apple sono nei piani.

Prova a dire questa frase invece di scriverla.

Ci hai messo qualche secondo a leggerla. A scriverla, molto di più. Hai sette giorni per capire se ti cambia la giornata.

Sette giorni di prova · Senza carta di credito · Niente da disdire